Incubo finito per Domenico Criscito

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Dopo essere stato accusato di presunta combine per il derby con a Sampdoria dell’8 maggio 2011, assieme agli ex compagni Milanetto, Dainelli e Palacio, per Domenico Criscito è stata chiesta, da parte del pm di Genova Biagio Mazzeo, l’archiviazione del caso per mancanza di prove, in quanto le intercettazioni telefoniche fra due tifosi rossoblu,Massimo Leopizzi e Fabrizio Fileni, non dimostrerebbero l’esistenza certa di un patto tra i giocatori e i tifosi.

 

Infatti secondo l’accusa , alcuni ultrà genoani avrebbero raccolto dei soldi destinati ai calciatori sopracitati, ma non essendo emerso nessun elemento sufficiente a dimostrarne la colpevolezza, per  i quattro è stata richiesta l’archiviazione del caso, fondamentali sono state infatti  le parole del capitano e bandiera rossoblu Marco Rossi e dell’ex terzino doriano Luciano Zauri che hanno negato la possibibilità di combine,

“In quei giorni mi e’ stata molto vicina la mia famiglia che mi ha aiutato a superare quel momento. La rabbia di non aver fatto un torneo cosi’ importante c’é, resta, ma sono contento e non stupito per la notizia dell’archiviazione. E’ stata fatta giustizia, sapevo che sarebbe finita così. ” queste le prime dichiarazioni del terzino dello Zenith rilasciate  a Sky Sport 24.

Tutto finito dunque per Mimmo Criscito,  che a inizio estate era stato escluso dalla lista dei convocati per l’Europeo in Polonia e Ucraina da Cesare Prandelli e da Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, il quale ha espresso la  su grande soddisfazione per il fatto :”Criscito ha sempre manifestato la volontà di tornare in nazionale. La decisione della Procura è un fatto significativo ed è un grande momento per il ragazzo, e viene meno una situazione di grande difficoltà che è quella di rimanere indagati per molto tempo” queste le sue parole riguardo la notizia.

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