Chelsea-Milan 0-1: decide ancora Emanuelson

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Secondo 1-0 consecutivo per il Milan, che dopo la vittoria di Martedì scorso contro lo Schalke a Gelsenkirchen comincia nel migliore dei modi la sua tournée americana, conquistando un successo di prestigio contro i campioni d’Europa in carica del Chelsea, nella prima delle due amichevoli statunitensi (l’altra sarà nella notte fra l’8 e il 9 Agosto contro il Real Madrid, e chissà che non possa servire per intavolare concretamente la trattativa per riportare Kaká a Milano).

 

Al Sun Life Stadium di Miami Allegri vara il celebre “Albero di Natale”, ossia il 4-3-2-1 che tanto fu caro ad Ancelotti, con El Shaarawy unica punta supportato da Boateng ed Emanuelson, mentre Di Matteo utilizza dall’inizio solo uno dei tre acquisti multimilionari, il belga Hazard, con Lukaku terminale offensivo.

PRIMO TEMPO

Il Chelsea, che avrà il primo impegno ufficiale fra sole due settimane contro il Manchester City per il Community Shield, prova da subito a imporre il proprio ritmo, e per venti minuti buoni tiene il pallino del gioco con Hazard in grande spolvero e tanta presenza offensiva soprattutto grazie al supporto dei centrocampisti. Proprio da una punizione guadagnata dal talento belga arriva la prima occasione da gol, al settimo minuto, con una bella girata a centro area di John Terry su sponda di Ivanovic che finisce di poco alta. Il Milan rimane nella propria metà campo per tutto il primo quarto di gara ma a partire dal 25′ comincia a guadagnare metri e si rende pericoloso in più di una circostanza, prima con Traoré che dal limite calcia sul fondo, poi con Boateng dai venticinque metri che però non inquadra lo specchio della porta e infine con un bel contropiede avviato da Ambrosini e proseguito da Boateng ma concluso malamente da Emanuelson, che spreca tutto calciando alto da buona posizione. L’unico tiro in porta di una non esaltante frazione di gioco è di El Shaarawy al 36′, il cui diagonale è bloccato facilmente a terra da Cech. Al 41′ ancora Terry protagonista nell’area avversaria con un colpo di testa che termina sul fondo, poi si va al riposo.

SECONDO TEMPO

Ripresa dai ritmi più blandi, il Chelsea propone Marko Marin che dimostra una buona mobilità, tuttavia a rendersi pericoloso (fatta eccezione per un sinistro da fuori di Mikel parato da Amelia) è il Milan con una doppia occasione al 52′, prima su tiro di Emanuelson parato da Cech e sul proseguimento dell’azione con un tentativo da fuori di Ambrosini che termina di poco a lato. La risposta del Chelsea non si fa attendere, con Lampard che impegna Amelia da fuori al termine di una azione creata da Lukaku, ma i Blues nel secondo tempo sono meno incisivi e lasciano più campo agli avversari, che a metà tempo ne approfittano: su una disattenzione della retroguardia inglese colpisce ancora una volta Emanuelson, che si invola sulla destra per poi servire El Shaarawy, il cui tiro è respinto da Cech ma non abbastanza da impedire la ribattuta dell’olandese ex Ajax, al suo secondo gol consecutivo. Il Milan va vicino anche al raddoppio, con El Shaarawy che al 75′ pesca libero in area l’appena entrato Valoti, ma Cech è bravo a opporsi con il corpo; i rossoneri mostrano una buona capacità di mantenere palla e soffrono pochissimo, dato che dopo il vantaggio l’unica azione da gol del Chelsea è una punizione, peraltro discutibile, che Hazard calcia sopra la traversa di Amelia.

 

Bel successo per il Milan che fa qualche passo in avanti rispetto al deludente Trofeo Tim, pur con una squadra ancora piuttosto lontana dalla condizione migliore e inevitabilmente non completa dal punto di vista dell’organico. Per il Chelsea invece è la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro la rappresentativa All-Stars della Major League Soccer, ma nelle partite di Luglio il risultato conta ben poco e quindi Di Matteo può restare tranquillo.

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