Antonio Conte torna in panchina a dicembre, diminuita la pena da 10 a 4 mesi

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Oggi il Tnas si è riunito per mettere la parola fine all’ultimo scandalo calcio-scommesse, o perlomeno per quanto riguarda la vicenda Antonio Conte. La decisione presa è la diminuzione della pena da 10 a 4 mesi, che terminerà quindi l‘8 dicembre 2012. L’allenatore potrà dunque tornare in panchina il 9 dicembre nella sfida al Renzo Barbera contro il Palermo.

 
Ecco il comunicato del Tnas:
Il Collegio arbitrale (Prof. Avv. Massimo Zaccheo Presidente, Prof. Guido Calvi e Avv. Enrico De Giovanni) ha emesso il lodo arbitrale per l’istanza del Sig. Antonio Conte nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Questo il testo del dispositivo:
“Il Collegio arbitrale, definitivamente pronunciando, nel contraddittorio delle parti, disattesa ogni altra istanza deduzione ed eccezione, così provvede:
1.Respinge la domanda principale formulata con istanza di arbitrato prot. n. 2165 del 29 agosto 2012 dal Sig. Antonio Conte.
2.In parziale accoglimento della domanda subordinata formulata con istanza di arbitrato prot. n. 2165 del 29 agosto 2012 dal Sig. Antonio Conte infligge al medesimo la sanzione della squalifica sino all’8 dicembre 2012.
3.Dichiara assorbita ogni altra domanda, anche di carattere istruttorio.
4.Dichiara integralmente compensate le spese del giudizio.
5.Pone a carico di ciascuna delle parti nella misura del 50% gli onorari del Collegio arbitrale, liquidati come in parte motiva, con il vincolo di solidarietà.
6.Pone a carico delle parti nella misura del 50%, il pagamento dei diritti amministrativi.
7.Dichiara incassati dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport i diritti amministrativi versati dalle parti.”
In seguito sono arrivate le parole del presidente della Juventus, Andrea Agnelli: “Mantengo la mia convinzione, condivisa da tutta la Juventus, che Antonio Conte sia un uomo innocente e completamente estraneo ai fatti che gli vengono attribuiti. La conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta, che deve far riflettere tutto il sistema calcistico.
La Juventus aspetta il suo allenatore finalmente in panchina, dove il suo talento riesce ad esprimersi pienamente, proseguendo il lavoro che quotidianamente sta garantendo, con abnegazione e dedizione alla squadra.
Alle mille parole fatte da più parti su questa vicenda, le istituzioni sportive devono oggi dare seguito con una riforma profonda del sistema della giustizia sportiva, che sia in grado di evitare le pericolose asimmetrie, cronologiche e di giudizio, che si sono verificate negli ultimi anni e che hanno spesso dato luogo a vere ingiustizie. Auspico che questo appello venga raccolto rapidamente, perché tali deviazioni non si ripetano mai più”.

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