Superclásico coi fiocchi: il Boca Juniors rimonta da 2-0 a 2-2 e ottiene un punto insperato nel recupero (video)

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Un'attesa incredibile, durata cinquecentotrentadue giorni e risolta in novanta intensissimi minuti dove è successo di tutto: questo è il Superclásico, la partita dell'anno in Sud America, River Plate-Boca Juniors. È finita 2-2, ma i Millonarios sono increduli per aver buttato via un comodo doppio vantaggio nell'ultimo quarto d'ora.

 

Non era stato possibile giocare uno dei derby più famosi del mondo nella scorsa stagione, a causa della prima retrocessione nella storia del River Plate, e pertanto il ritorno della stracittadina di Buenos Aires aveva un valore quasi unico, sebbene non mettesse di fronte due squadre con ambizioni di titolo (River a quota quindici, Boca tre lunghezze più avanti, ma il Newell's capolista del Torneo Inicial si era portato nella giornata di Sabato a ventisei punti con il 2-1 sull'Arsenal de Sarandí): il conto alla rovescia è terminato alle 15.30 (ora argentina), quando l'arbitro Pablo Lunati, nel frastuono assordante di un Monumental riempito da oltre sessantamila tifosi, ha fischiato l'inizio della partita. Basta solo un minuto e ventinove secondi per vedere il risultato sbloccato, dal River con il terzo gol più veloce nella storia del Superclásico, con una punizione battuta dal centrocampista Leonardo Ponzio che sembra facile per Orión, ma l'ex portiere dell'Estudiantes compie una papera clamorosa e accompagna il pallone in rete: sembra quasi una vendetta per l'autogol di Carrizo nell'ultimo precedente, che spianò la strada al 2-0 del Boca (poi raddoppiò Martín Palermo, in una delle ultime partite della sua carriera) e affossò definitivamente la Banda, poi retrocessa dopo lo spareggio con il Belgrano. Solo River in campo nel primo tempo, nonostante dopo tredici minuti la squadra di Almeyda avesse dovuto già effettuare due sostituzioni per i gravi infortuni al ginocchio di Ramiro Funes Mori e Martín Aguirre, ma la porta di Orión non subisce grandissimi assalti, anche perché David Trezeguet è quasi impresentabile, avendo un problema al ginocchio e avendo viaggiato in Francia per una causa di divorzio. Nella ripresa, dopo che nell'intervallo dalla curva del River era stato mandato in aria un maiale di gomma (!) con la maglia del Boca che rappresentava Juan Román Riquelme (uno dei grandi assenti della sfida, attualmente svincolato dopo aver lasciato gli azul y oro a Luglio), il River Plate ha continuato a imporre il proprio gioco, trovando il raddoppio al 70' con una grande azione corale, finalizzata dall'uruguayano ex Benfica e Defensor Sporting Rodrigo Mora, che da posizione defilata dopo aver saltato Orión ha trovato il tocco giusto per superare Schiavi e mettere dentro al suo debutto nel Superclásico. Sembrava finita, con la festa sulle tribune del Monumental e il Boca abbattuto e senza allenatore in panchina (Falcioni allontanato dall'area tecnica prima dell'inizio del secondo tempo per aver presentato in ritardo la squadra, regola che esiste solo in Argentina per evitare intervalli infiniti), ma a un quarto d'ora dalla fine, per un fallo sciocco in area di González Pírez su Acosta, il Boca Juniors ottiene un rigore: dal dischetto Tanque Silva (quattro mesi l'anno scorso alla Fiorentina, un gol su rigore alla Roma e basta) accorcia le distanze e avvia il pirotecnico finale, dove gli ospiti riescono a trovare un inaspettato e impensabile pareggio al primo minuto di recupero, Viatri crossa per Santiago Silva che fa la sponda per l'accorrente Erviti, tocco con il sinistro sull'uscita non certo perfetta di Barovero e Monumental gelato in ogni suo angolo, fatta eccezione per lo spicchio di tribuna occupato dai tifosi ospiti che esplodono di gioia (da segnalare incidenti nel dopogara con venticinque tifosi feriti). Nessun vincitore dunque, ma per il River è quasi una sconfitta e per il Boca quasi una vittoria, mentre per gli spettatori neutrali è stato più che altro un match fantastico con ripetuti colpi di scena dal primo all'ultimo istante. Nel video gli highlights presi dalla televisione argentina.

[Immagine presa da ole.com.ar]

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