Michael Ballack annuncia il ritiro

0

Dopo 17 anni di onorato servizio, 570 gare condite da 141 gol e 14 trofei conquistati fra Germania e Inghilterra, Michael Ballack ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, in seguito alla scadenza in giugno del suo contratto con il Bayer Leverkusen. Ballack, nato a Gorlitz il 26 settembre 1976, diventa pro a soli 19 anni, con il Chemnitz in terza serie tedesca, dove viene notato dal Kaiserslautern, guidato dal santone della panchina Otto Rehhagel, che nel 1997 lo fa esordire in prima serie tedesca.

 

Questo è il trampolino di lancio che lo proietta, dopo aver vinto la Bundesliga, ai massimi vertici del calcio teutonico: si trasferisce infatti al Bayern Leverkusen, dove però nella stagione 2001/02 arriverà secondo in tutte le competizioni a cui parteciperanno le aspirine: campionato, coppa di Germania e in Champions League contro il Real Madrid, finale decisa da una magia di Zinedine Zidane. In quell’anno arriverà secondo anche ai mondiali di Corea e Giappone dietro al Brasile del Fenomeno, Ronaldo.

 

Passa quindi al Bayern Monaco per sei milioni di euro, club nel quale in quattro stagioni vince tre titoli tedeschi e tre coppe di Germania realizzando ogni volta l’accoppiata (2003, 2005, 2006) e segnando 47 gol in 135 partite; in questo periodo indosserà molte volte la fascia di capitano in assenza di Oliver Khan. Approda nell’estate del 2006 al Chelsea, dove vince tre volte la Coppa d’Inghilterra , una Premier con Ancelotti in panchina (2009/10), una Carling Cup (2009/10) e una Community Shield (2009). Non partecipa però alla finale di Champions del 2008 per via di un’operazione alla caviglia subita qualche settimana prima. Ritorna al Leverkusen per due stagioni piuttosto anonime, fino all’ annunciato ritiro.

 

Soprannominato “Herr secondo posto” per i numerosi piazzamenti ottenuti, il centrocampista teutonico è sempre stato assai osannato ma spesso anche criticato, molti infatti lo ritenevano sopravvalutato. Balllack ha sempre però dimostrato impermeabilità alle critiche. Grande leader, ambidestro, caratterizzato da eleganza e precisione nei passaggi, cattiveria nei tackle ma sempre con lealtà, capacità di far legna in mezzo al campo, discreti tempi di inserimento e fiuto del gol da attaccante, che ne hanno fatto uno dei migliori centrocampisti tedeschi degli ultimi vent’anni, nonché icona, simbolo, modello, per tanti tedeschi, addirittura per la cancelliera Angela Merkel che per spiegare la rinascita economica della nazione disse “Io sono Ballack”. Questo dice molto sul grande personaggio che il mondo del calcio e una nazione intera salutano.

LASCIA UN COMMENTO