Stramaccioni: «La vittoria di sabato ha dato fiducia, ma servirà grande carattere»

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Smaltita l’euforia per il successo allo Juventus Stadium di pochi giorni fa, l’Inter torna in campo per il quarto turno di Europa League ospite del Partizan a Belgrado e deve fare i conti con un’improvvisa emergenza difesa.

 

Dopo il bagno di complimenti ricevuti per l’impresa di Torino di sabato scorso, dove i nerazzurri sono stati la prima squadra a violare lo Juventus Stadium interrompendo la lunga serie di imbattibilità dei bianconeri, l’allenatore Andrea Stramaccioni cerca di “superare” quanto passato in vista dei prossimi difficili impegni che attendono la squadra, proprio a partire dalla complicata trasferta in Serbia. Per questo bando al turn-over, tutti i titolari disponibili sono presenti a questa spedizione in terra straniera con l’obbiettivo di avvicinare la qualificazione ai sedicesimi di finale, ma l’impegno non sarà semplice: “Dovremo mettere in campo valori di grande carattere. Il Partizan sta crescendo molto, in casa ha fatto le prestazioni migliori, faranno di tutto per metterci in difficoltà. Il Partizan è una squadra molto tecnica, ha giocatori giovani e validi, dovremo limitare la loro azione”.
La vittoria sulla Juventus potrà sicuramente essere un’importante iniezione di autostima per l’inter in un’annata che sarebbe dovuta essere di transizione e che per ammissione stessa del presidente Moratti si stà rivelando qualcosa di molto più “interessante”, ma rischia di aver lasciato in dote anche una situazione potenzialmente deleteria per l’immediato futuro dei nerazzurri. I difensori Samuel e Ranocchia, infatti, entrambi importanti pilastri della difesa a tre che tanti benefici ha portato alla squadra dal dopo Inter-Siena in poi, rischiano di star fermi per due o tre settimane per problemi fisici maturati proprio al termine dello scorso match di campionato. Lo stesso mister nerazzurro ammette la spiacevole eccezionalità della situazione che s’è venuta a creare nel reparto arretrato: “Saremo costretti a cambiare qualcosa, forse è la prima volta che possiamo parlare di emergenza”. Altamente probabile, quindi, un ritorno alla difesa a quattro con Silvestre e Juan Jesus centrali, salvo optare per l’arretramento di Cambiasso sulla linea difensiva che in tal caso si schiererebbe a tre.
Proprio il difensore argentino Matias Silvestre è l’osservato speciale per la partita di domani sera (ore 21.05), anche visto il suo rendimento sino ad ora non certo esaltante. È lo stesso giocatore ex-Catania e Palermo a parlarne a chiusura della conferenza stampa di presentazione del match: “Sono consapevole che in una grande squadra ci sia concorrenza, mi sono allenato al massimo, cercherò di prendere questa chance”.

In campo ci sarà spazio come di consueto anche per qualche giovane, in primis il goleador nerazzurro di coppa, Livaja: “E’ molto giovane, ma l’Inter ci conta. Mi ha sorpreso, non mi aspettavo facesse così bene”; queste le parole di Stramaccioni. Ma se spazio sarà dato a qualche seconda linea questo non sarà sinonimo di poca attenzione alla “seconda” competizione europea, perché come dice il mister nerazzurro: “Per noi è assolutamente una competizione da rispettare, da noi chi ha vinto la Champions la affronta come se lo fosse”.

I convocati

Portieri: 1 Handanovic, 12 Castellazzi, 27 Belec;

Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 28 Pasa, 31 Pereira, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 14 Guarin, 16 Mudingayi, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 24 Benassi, 52 Romanò;

Attaccanti: 8 Palacio, 22 Milito, 88 Livaja, 99 Cassano.

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