Manchester United sotto il segno di Rashford: 2-1 ai belgi

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Un gol ai supplementari di Marcus Rashford porta il Manchester United alle semifinali di Europa League, dopo che nei 90′ regolamentari il risultato era fermo sullo stesso 1-1 dell’andata, reti di Mkhitaryan e Hanni nel primo tempo. Apprensione per gli infortuni per Rojo e Ibrahimović.

PRIMO TEMPO

Lo United fa gli onori di casa e l’Old Trafford intimidisce i ragazzi dell’Anderlecht. Dopo dieci minuti di controllo i Red Devils passano in vantaggio grazie al solito Henrikh Mkhitaryan, al quinto gol nelle ultime sei presenze in Europa League, più dei quattro messi a referto da Ibrahimović. L’armeno batte Rubén con un tiro non irresistibile e centrale su assist di Rashford. Il vantaggio scioglie ancor di più il Manchester, che sfiora il raddoppio ben due volte, trovandosi di fronte però stavolta un ottimo Rubén, portiere arrivato a gennaio in Belgio ed ex canterano del Barcellona. Prima alza sulla traversa un colpo di testa di Paul Pogba, poi salva in angolo sul tiro-cross di Jesse Lingard dalla sinistra. La solidità e la spensieratezza dello United svaniscono praticamente con l’uscita in campo di Marcos Rojo, uno dei pochi difensori sani rimasti a Mou, almeno prima dell’infortunio accorsogli, non si è capito bene se al flessore o al ginocchio. Il povero Rojo esce in barella e al suo posto entra un improponibile Daley Blind. L’Anderlecht dimostra personalità a centrocampo e guadagna territorio, schiacciando il Manchester nella sua metàcampo. Il risultato per gli inglesi è disastroso, al 31’ infatti subiscono il gol che rende pari la sfida: tiro di Tielemans da fuori che sbatte sulla traversa, Romero si riposiziona mentre Teodorczyk litiga con il pallone, la sfera in qualche modo però finisce dalle parti dell’algerino capitano Sofiane Hanni che non ci pensa due volte a tirare. E fa bene, portando l’Anderlecht al pareggio e al gol storico all’Old Trafford (per i belgi è la dodicesima gara su dodici in Europa a segno, 23 le reti totali). L’Anderlecht pare pericoloso ogni volta che riesce a saltare il primo pressing dello United, i Red Devils sono poco convinti e poco cattivi sotto porta, vedi il tiro telefonato di Shaw dopo bel uno-due con Pogba, o le conclusioni sbilenche dello stesso Paul e di Mkhitaryan sul finire di tempo. Rashford invece al 35’ infiamma lo stadio con l’accoppiata allungo sulla fascia e tiro-cross respinto in angolo da Rubén. Fine primo tempo, la notizia è che Ibra è stato impalpabile, lo United discontinuo e troppo molle, l’Old Trafford mugugna mentre la colonna sonora è offerta dai tifosi belgi accorsi in massa allo stadio.

SECONDO TEMPO

Ripresa ad alta intensità e piena di errori sotto misura. Davvero incredibili certe occasioni non sfruttate dal Manchester United, come al 64’ quando Rashford smorza un tiro da ottima posizione dopo una sponda aerea a liberarlo di Ibrahimović. Il prodigio inglese è scatenato, ma pecca di sicurezza quando poco dopo, lanciato verso la rete, supera Rubén in corsa defilandosi troppo e permettendo il recupero di Appiah, che aveva causato la sua stessa fuga verso la porta. Ibrahimović clamorosamente non è da meno e all’81’ sciupa un assist in verticale di Carrick, svirgolando il suo tiro dai sedici metri. Ripresa comunque giocata bene dallo United, soprattutto grazie all’ingresso in campo di Marouane Fellaini, che dà più equilibrio alla squadra e catalizza il gioco (di certo non brillante) con le sue sponde e il suo sfruttare il fisico possente. All’alba dei supplementari Rashford conclude sull’esterno della rete su altro suggerimento di Ibra. Il bomber svedese esce anzitempo dall’Old Trafford per un preoccupante infortunio al ginocchio, che subisce un colpo innaturale mentre il gigante ricade a terra dopo un contrasto aereo. Entra il tanto criticato da Mourinho, Anthony Martial.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Negli extra time c’è un protagonista assoluto che dimostra il suo stato di forma incredibile e la sua maturità anche in campo europeo: si tratta di Marcus Rashford, che non pago dei  tanti minuti di gioco sulle gambe semina il panico nella difesa dell’Anderlecht, altro che Martial, e spedisce pure il Manchester United in semifinale, segnando uno dei gol più importanti della sua giovane carriera, sfruttando una sponda aerea di Fellaini al 107’. Vano l’assalto finale dei belgi, che ci provano coi colpi di testa di Acheampong e Kara Mbodji senza successo.

Prima volta assoluta in cui il Manchester United raggiunge le semifinali di Europa League/Coppa UEFA, a dispetto delle quindici raggiunte in Champions League. Questo per affermare il fatto che i Red Devils siano di diritto i favoriti per la conquista del titolo europeo “minore”, passaggio secondario per l’entrata nella coppa dalle grandi orecchie. Importante statistica aggiornata anche per José Mourinho, che raggiunge Giovanni Trapattoni e Sir Alex Ferguson a quota 10 semifinali europee raggiunte, primo posto in assoluto (8 UCL, 2 UEL).

TABELLINO

Manchester United – Anderlecht 2-1 dts
Manchester United (4-2-3-1): Romero; Valencia, Bailly, Rojo (23′ Blind), Shaw; Carrick, Pogba; Lingard (60′ Fellaini), Mkhitaryan, Rashford; Ibrahimović (91′ Martial). Allenatore: Mourinho
Anderlecht (4-1-4-1): Rubén; Appiah, Kara Mbodj, Spajić, Obradović; Dendoncker; Acheampong, Hanni (63′ Stanciu), Tielemans, Chipciu (63′ Bruno); Teodorczyk (79′ Thelin). Allenatore: Weiler
Arbitro: Alberto Undiano Mallenco (ESP)
Ammoniti: Tielemans e Appiah (A)
Reti: 10′ Mkhitaryan, 31′ Hanni (A), 107′ Rashford

[immagine presa da Twitter]