Un cucchiaio indigesto condanna l’Udinese

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Di nuovo. Il sogno Champions League dell’Udinese si infrange ancora una volta. Stavolta i bianconeri perdono ai calci di rigore contro lo Sporting Braga, biancorossi proprio come l’Arsenal e proprio per il livello tecnico più basso rispetto alla squadra di Wenger e per la sconfitta causata dalla lotteria degli undici metri quella di oggi fa forse più male. Specie per come Maicosuel, autore del primo gol dell’intera Serie A, ha sprecato il suo rigore, tentando un cucchiaio con risultati disastrosi: pallone passato a Beto. Ma andiamo con ordine.

 

Il Braga non ha affatto demeritato e forse avrebbe meritato il passaggio del turno nell’arco dei 90’ minuti del match di ritorno. L’Udinese dopo un discreto primo tempo culminato nel gol del colombiano Pablo Armero (assistito dal goleador dell’andata, Dusan Basta), subisce un enorme calo fisico, che già si era visto all’andata e pure a Firenze. Resta da capire quanto questo crollo sia riconducibile alla preparazione, quel che è certo è che per la terza partita di fila i bianconeri durano non più di 45’-60’ minuti. Ma le partite durano 90’ e in questo frangente i portoghesi assediano la porta difesa da un pur ottimo Brkic, finché al 72’ finalmente Ruben Micael pareggia il conto dei gol, lanciato da Mossoro.  I friulani subiscono poi un altro forcing, continui attacchi da parte del capitano Hugo Viana, Lima e lo stesso Ruben Micael. Guidolin non sa più cosa inventarsi, ma riesce a portare la sfida ai supplementari.

I bianconeri migliorano leggermente nel gioco durante il primo extra-time, grazie a un calo fisico, stavolta ovvio, dei ragazzi di Jardim, che dopo 100 minuti non reggono più. Nel frattempo, Fabbrini lascia il campo per Maicosuel e Badu si fa male. Riguardo al Braga, Mossoro, dopo essere stato ammonito, viene sostituito da Eder. Anche Domizzi si infortuna a tre minuti dalla fine ma rimane in campo e al termine della partita è proprio lui a battere il primo rigore con la forza della disperazione, spiazzando Beto. Poi Lima, Pinzi e Custodio insaccano, così come Eder, Armero, Paulo Cesar, Di Natale e Ruben Micael. Tutti i palloni finiscono in rete, meno uno: quello del terzo rigorista friulano Maicosuel, che si inventa un maldestro cucchiaio che finisce facilmente tra le braccia di Beto, condannando (col senno di poi, visto che nessuno sbaglia) i bianconeri ancora una volta all’Europa League. Il brasiliano, disperato, è consolato dal capitano Di Natale.

Nel corso della conferenza stampa, Guidolin si assume tutte le colpe, asserendo di non essere in grado di guidare una squadra alla Champions, forse esagerando. Ritroveremo l’Udinese in Europa League, ambiente che sicuramente si sposa di più con la società bianconera rispetto alla Champions. Sperando che, oltre al Napoli, con loro ci saranno anche Lazio ed Inter, il prossimo appuntamento sarà con i sorteggi di Nyon di venerdì, per poi rituffarsi nel campionato e nella difficile sfida al Friuli contro un’altra squadra bianconera: i campioni d’Italia della Juventus.

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