Preliminari Champions League – 2/a Giornata

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A cura di, tagorella

Va di scena oggi la seconda giornata dei ritorni del quarto turno preliminare che permette l’accesso alla fase a gironi della massima competizione europea (domani i sorteggi). Analizziamo le 5 partite in programma questa sera.

 

FENERBAHCE-SPARTAK MOSCA: La squadra dell’ex juventino Milos Krasic cerca di ribaltare il 2 a 1 dell’andata subito in terra russa allo stadio Luzhniki. All’andata tutto si decise in 10 minuti della ripresa con il momentaneo pareggio turco firmato dall’ex “reds” Kuyt. Ci vorrà un Fenerbahce diverso rispetto a quello dell’andata che ha subito troppo il gioco fluido dei russi, rischiando di uscire da Mosca con un passivo ben più pesante. La squadra di Istanbul, sospinta dal pubblico di casa, dovrà migliorare decisamente la fase conclusiva delle proprie azioni (troppe volte è mancato l’ultimo passaggio), mentre dal canto loro i russi devono dimenticarsi le occasioni sciupate all’andata e confermare il loro buon gioco e la loro migliore condizione fisica consapevoli però che un gol subito estinguerebbe immediatamente il loro sottile vantaggio. Fenerbahce favorito ma occhio alla miglior condizione dello Spartak.

CFR CLUJ-BASILEA: La squadra rumena parte sicuramente favorita dopo la vittoria in terra elvetica per 2 a 1 ottenuta in rimonta con una doppietta di Sougou. Per gli svizzeri servirà una mezza impresa; dovranno essere molto più concreti rispetto al match d’andata dove nonostante abbiano tenuto le redini del gioco per tutta la gara hanno rischiato nel finale di subire anche il terzo gol (legno sempre di Sougou). Servirà il Basilea che lo scorso anno eliminò lo United dalla fase a gironi e raggiunse gli ottavi di finale. Il Cluj non deve lasciarsi sfuggire il pesante vantaggio ottenuto in Svizzera, senza però commettere l’errore di chiudersi troppo aspettando un Basilea che sarà sicuramente corsaro.

CELTIC-HELSINBORG: Qualificazione in mano per gli scozzesi dopo la vittoria in Svezia per 2 a 0. I campioni di Scozia mancano dalla massima competizione europea dalla stagione 2008/2009. Concreta e cinica la squadra di Glasgow dopo essere passata in vantaggio ha saputo resistere alle offensive dei padroni di casa rendendosi pericolosi in contropiede e portando a casa un preziosissimo doppio vantaggio in trasferta. Il Celtic Park sarà decisamente un ulteriore fattore a favore per la squadra di Lennon. Per gli svedesi la Champions manca dal 2000/2001, quando eliminarono l’Inter; il forcing offensivo operato in casa non ha portato nemmeno a un gol, sarà molto difficile riuscire ad espugnare il campo scozzese con almeno due gol di scarto, ma si sa, nel calcio, mai dire mai.

DINAMO KIEV-MONCHENGLANDBACH: Sarà stata l’emozione, ma per il Borussia la qualificazione in Champions sembra pura utopia: dopo la sconfitta in casa per 3 a 1 (decisivo l’autogol di De Jong a 9’ dalla fine) servirà un mezzo miracolo in Ucraina. Il sogno dopo il quarto posto sorprendente della scorsa stagione è ripreso benissimo per la squadra tedesca che subito si è portata in vantaggio ma la miglior esperienza della Dinamo e la pressione della posta in palio fanno il resto e il KO è servito. La squadra di Kiev ha dimostrato, dopo aver superato il forcing iniziale dei tedeschi, di essere pienamente in grado di poter controllare gli avversari e con questo anche l’esito della qualificazione che praticamente nulla e nessuno potrà rovinare.

LILLE-COPENAGHEN: L’ultimo match in programma questa sera ha il risultato ancora incerto dopo l’1 a 0 dell’andata per i danesi tra le mura amiche, anche se il Lille ha già mostrato la sua superiorità nella gara d’andata. I francesi più volte sono stati vicini al gol in terra danese ma un super Wiland (l’estremo difensore danese) ha impedito alla squadra di Rudi Garcia di trovare il gol. Per il Copenaghen sarà difficile ripetere la prestazione dell’andata, impostata sulla difensiva, senza subire reti. Per il Lille invece potrebbe bastare una prestazione simile a quella della gara d’andata, sperando in una serata non superlativa come all’andata del portiere danese e tenendo sempre presente però che un gol degli ospiti significherebbe vincere con due gol di scarto.

A cura di, tagorella

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