Juventus, il ritorno in Champions

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I tifosi juventini saranno sicuramente pronti, i bianconeri tornano in Champions League dopo due stagioni di assenza. L’ultima gara in quella che è la più prestigiosa coppa europea, venne giocata nel lontano 8 dicembre 2009, gli avversari erano il Bayern Monaco e lo stadio ad ospitare la gara era ancora l’Olimpico di Torino.

 
La garà si concluse con il risultato di 1-4 per i tedeschi. La Juventus riuscì a passare in vantaggio nei primi minuti di gioco grazie ad un gol strepitoso di Trezeguet per poi farsi rimontare e subire una sconfitta inaspettata, con la conseguente eliminazione a causa del terzo posto nel girone, che condannò la squadra a dover affrontare l’Europa League.
Ormai tutto questo sembra solo un brutto ricordo, ora lo stadio è un altro, anche l’umore non è più quello di una volta, ma la differenza più grande la fa lo scudetto sul petto. Si torna a giocare in Europa da campioni d’Italia, con la possibilità di mostrare a tutti il nostro calcio che ha fatto tanto bene in Serie A ma che ancora non si è avuta l’occasione di testare al di fuori della nostra nazione. Sarà un test importante, l’avversario è il Chelsea, campione d’Europa in carica, motivo in più per poter dimostrare la propria forza.
Negli unici due precedenti la Juventus ha una sconfitta e un pareggio, nessuna vittoria, ma si spera che possa arrivare proprio stasera. Claudio Ranieri, ex mister di entrambe le squadre ha rilasciato alcune dichiarazioni a riguardo, ecco le sue parole: “Spero nel bel calcio, con la curiosità di rivedere in campo internazionale le mie ex squadre. Il Chelsea ha cambiato molto e dovrà trovare il giusto equilibrio, ma sono sicuro che Di Matteo riuscirà nell’impresa”. L’allenatore è tornato a parlare anche del suo addio alla Juve, arrivato a due giornate dal termine del campionato con conseguente ingaggio di Ciro Ferrara al suo posto, poi confermato per la stagione successiva: “L’addio alla Juve? Ci furono delle incomprensioni, qualcosa che non quadrò del tutto, però un allenatore è come un avvocato, gli danno una causa e tu cerchi di svolgerla al meglio, ma se non va bene si cambia avvocato”.
Come ben saprete, Antonio Conte non sarà in panchina anche in Champions League, e sarà un sorvegliato speciale da parte dell’Uefa, che ha deciso di tutelarsi per impedire al mister di poter comunicare con i suoi colleghi in panchina. Saranno presenti delle telecamere che lo terranno sotto osservazione e invieranno le immagini direttamente a Nyon, città dove ha sede l’Uefa, per poter prendere provvedimenti in caso di “cattiva condotta”. La stessa sorte era toccata anche ad Arsene Wenger quando fu squalificato e addirittura a Mourinho.

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