Euroavversari Champions League: Chelsea FC

0
Chelsea-Atletico Madrid 1-4. No non è uno scherzo ma è il risultato finale dell'incontro valido per la Supercoppa Europea che vedeva di fronte i Blues di Roberto Di Matteo freschi vincitori( a sorpresa ) dell'ultima Champions League, opposti ai Colchoneros allenati da una vecchia conoscienza del calcio italiano ovvero "El Cholo" Diego Pablo Simeone. Il risultato non lascia spazio a repliche, visto che la squadra londinese è stata letteralmente "dominata" dai madrileni per tutti i novanta minuti di gioco, denotando a nostro avviso alcune lacune tattiche che cercheremo in questo articolo di spiegare.
 
 
100 MILIONI – E' questo il dato che più impressiona della campagna acquisti del Chelsea, che dopo aver finalmente centrato l'obiettivo Champions, in estate( anche grazie ai 55 milioni ricevuti dall'UEFA ) ha speso sul mercato questa cifra da capogiro( seconda solo a quella del PSG ) e che ha portato a Stemford Bridge giocatori del calibro di Eden Hazard ( l'ex Lille è stato pagato 40 milioni ) il talentuoso Oscar proveniente dall'Internacional de Porto Alegre acquistato per 31 milioni di euro, per continuare con Marko Marin ex Werder preso per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, raggiunti poi prima dal promettente terzino spagnolo ex Marsiglia Cèsar Azpilicueta preso per 8 milioni e concludendo con l'ingaggio dell'attaccante esterno ex Wigan Victor Moses, pagato 11 milioni dal club di Abramovich. Giocatori giovani e abbastanza promettenti dal punto di vista tecnico( Hazard e Oscar su tutti ) che vanno a coprire i buchi lasciati dalle partenze di Didier Drogba( volato in Cina )Youssi Benayoun, Salomon Kalou, Josè Bosingwa e l'ultima notizia di stasera del centrocampista ghanese Micheal Essien ceduto per una stagione al Real dell'ex Josè Mourinho. Mercato importante come detto, che comunque a nostro avviso non ha coperto le magagne di una squadra, che in 8 anni ha mostrato sprazzi di "vero calcio" solamente sotto la gestione di Carlo Ancelotti.
 
 
 
IL GIOCO LATITA – E' già perchè se ci voltiamo indietro e torniamo un attimo con la mente al primo Chelsea di Mourinho ricorderemo sicuramente una squadra cinica, ben messa in campo e soprattutto in molte occasioni spietata quando serviva. Mou ha dato la sua impronta di gioco, anche se onestamente son state poche le occasioni in cui si è visto un Chelsea "spettacolare" , ma a suo modo il Chelsea esprimeva un calcio ad immagine e somiglianza del carattere dell'attuale allenatore del Real. Dopo Mourinho e dopo la conquista di vari titoli, si sono alternati Avram Grant,Luiz Felipe Scolari,Guus Hiddink( anche se solo per pochi mesi )Carlo Ancelotti, Andrè Villas Boas e per ultimo l'attuale tecnico Roberto Di Matteo, l'unico capace di coronare il sogno del patron Roman Abramovich: vincere la Champions League. Il Chelsea nelle gestioni Grant,Scolari,Hiddink e Villas Boas non è riuscito ad esprimere un calcio diverso da quello che ad esempio in molte situazioni, la squadra riusciva ad effettuare quando c'era Ancelotti in panchina. Squadra a nostro avviso "nata" per giocare in contropiede( anche visti i giocatori passati durante gli ultimi anni ) e inadatta ad esprimere un calcio basato sul possesso palla e sulle verticalizzazioni. Lo stesso Ancelotti ha provato( e per buona parte riuscendoci ) a dare ai londinesi un'anima diversa da quella che era in quel momento l'interpretazione calcistica che il Chelsea effettuava sul campo da gioco, ovvero cercando di ripercorrere o quantomeno avvicinarsi allo stile del gioco che il tecnico di Reggiolo, aveva inculcato( con grandissimi risultati) ai giocatori del Milan. La squadra sembrava diversa, a tratti era piacevole da vedere e soprattutto andava in goal con una facilità impressionante aiutata anche dalla forza di un giocatore come Drogba, vero perno del Chelsea Ancelottiano assieme a Lampard e Terry. Anche con Scolari e soprattutto Villas Boas( oggi al Tottenham ) si è provato a dare una sterzata al gioco "fisico" e contropiedista a cui i Blues si affidavano da tempo, cercando di costruire un calcio divertente e frizzante un pò come il Brasile del 2002 o il Porto vincitore dell'Europa League 2011. Niente da fare visto che tali progetti sono naufrgati dopo un paio di mesi, dove il Chelsea prima con Hiddink e poi con Di Matteo è riuscito comunque( anche senza giocare un calcio brillante ) ad ottenere risultati importanti. Proprio Di Matteo è il simbolo dei "vecchi tempi" ovvero il ritorno ad un calcio fatto di contropiede( e Il Barcellona ne sa qualcosa )e soprattutto fisico. Queste sono state le armi che al tecnico italiano sono servite( anche con una buona dose di fortuna ) per alzare la Coppa dalle grandi orecchie ( la prima nella storia del Chelsea )ai danni del Bayern strafavorito alla vigilia.
 
 
 
VOGLIA DI CAMBIAMENTO? – Dal mercato estivo almeno sulla carta sembra che il Chelsea voglia intraprendere in questa stagione( anche se stasera non si è visto) la strada di un calcio "diverso" da quello standard: ovvero gioco e risultati. Sembra facile a parole, ma i fatti dicono altro visto che la squadra pur disponendo di giocatori tecnicamente validissimi ( i vari Hazard,Mata,Oscar,Ramires,Marin,Lampard,Torres per citarne alcuni )sembra non essersi smossa dall'idea di gioco che a questo punto sembra essere nell'indole dei londinesi. Eh già perchè se 3 vittorie nelle prime 3 partite di Premier dove in alcuni tratti il Chelsea ha mostrato buone qualità, quella di stasera è stata l'ennesima prova di come questa squadra "mal digerisca" un gioco diverso da quella per cui è nata. Si sono rivisti i soliti lanci lunghi, con una difesa spesso piazzata in malo modo e presa di contropiede ogni qualvolta si aprivano spazi, con un centrocampo tatticamente e tecnicamente sovrastato da quello dell'Atletico, che a differenza di Lampard e compagni, ha suscitato ottime impressione per qualità di gioco,pressing,veticalizzazioni e soprattutto la facilità di rendersi pericoloso ad ogni azione. Chelsea preso di infilita da più parti e spesso "spettatore non pagante" di una partita stradominata dagli uomini di Simeone che, possono vantare di avere tra le loro fila al momento il miglior bomber in circolazione: Radamel Garcia "Falcao". La difesa secondo noi è il punto dolente di questa squadra, visto anche la difficolta del centrocampo nel fare filtro, lasciando spesso( non solo oggi ) Terry &Co in balia degli attacchi avversari.
 
 
 
 
DISPOSIZIONE TATTICA – Il Chelsea si dispone con un 4-3-3 d'ordinanza visto che è anche il modulo con cui ha trionfato nell'ultima Champions League. Difesa a 4 con Ivanovic centrale con gli anni adattatosi anche a giocare( egregiamente ) anche da terzino destro con la coppia centrale Terry-David Luiz e con Ashley Cole( giocatore in netto calo ) sulla corsia opposta. Il problema nasce quando il Chelsea viene attaccato perchè anche a causa del mancato filtro del centrocampo sia verticalmente sia sulle fasce, la squadra di Di Matteo puo' essere presa di sorpresa denotando anche come David Luiz spesso e volentieri, sia fuori posizione causa l'attitudine a lanciarsi in avanti( in questo ricorda molto Lucio )appena si crea un opportunità per farlo. Come detto il centrocampo non sembra essere "equilibrato" visto che comunque si possiede uno schermo davanti la difesa( Mikel o Meireles) ma che con Ramires e Lampard non riesce oltre a fare una buona fase difensiva che permetta di proteggere maggiormente la retroguardia dei Blues. Difficoltà che nascono anche nella fase offensiva, dove gli stessi Lampard e Ramires hanno problemi nel creare inserimenti senza palla( ed in questo Lampard è un maestro) specificando come in alcuni casi la soluzione più facile sia quella del tiro dalla distanza. In attacco la situazione è tutta in piena evoluzione, visto che Torres( almeno quello precedente visto stasera ) sembra aver ritrovato anche se non del tutto qualche colpo dei tempi migliori, con Hazard giocatore in grado di creare scompiglio, ma a volte come il suo "collega" Mata troppo individualista. Eh già perchè "Il nuovo Zidane" è si un talento cristallino ma ancora deve imparare molte cose sotto il profilo tattico, visto che su quello tecnico non ci permettiamo di dire nulla. Mata dal canto suo per quanto visto fa ancora fatica ad entrare nei meccanismi della squadra, anche se le qualità dello spagnolo non si discutono ma è evidente che non è ancora il giocatore che tutti abbiamo ammirato nel Valencia. Torres come detto sembra aver recuperato( dopo un bel pò di tempo ) quantomeno una forma sufficiente che però non da garanzie assolute alla squadra, visto che i movimenti non sono più quelli di un tempo, anche se "il colpo" dal cilindro è sempre in agguato. Mi permetto poi di osservare come gli acquisti di Moses,Marin assieme ad Oscar hanno si innalzato il tasso qualitativo e quantitaivo della rosa, ma al momento non sono in grado( anche se è presto per giudicare ) di dare quel qualcosa in più ad una squadra che nel parco attaccanti esterni deve considerare anche il duo Malouda-Sturridge. Altri nei di questa campagna acquisti sono il mancato acquisto di una punta in sostituzione di Torres( anche se in caso di necessità Sturridge può agire da prima punta ) e soprattutto l'innesto di un centrocampista che dia "ordine" al centrocampo( un tipo alla Modric o alla Moutinho) e che detti i tempi della manovra, visto che ne Meireles ne Obi Mikel hanno questa capacità.
 
 
 
 
 
CONSIDERAZIONI FINALI –  Certamente il Chelsea rimane una squadra di qualità nonostante abbia alcune lacune( migliorabili ), anche se a volte "i nomi" non bastano a risolvere una situazione tattica su cui c'è da fare  parecchio a nostro avviso. Di Matteo avrà di che lavorare,sperando che il tecnico ex West Brmwich riesca ad imprimere le sue idee ad una squadra che al momento, sembra abbia percepito solamente una piccola percentuale del pensiero calcistico dell'ex giocatore della Lazio, che nonostante la vittoria della Champions League sente sempre la sua posizione all'interno del club sul filo del rasoio. Basteranno le idee e i "giovanotti" al Chelsea per cambiare strada? Questo solo il Dio del pallone può prevederlo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per spaziocalcio.it Andrea Marcelli

LASCIA UN COMMENTO