Campionato sospeso in Egitto, nessuna garanzia di ripresa

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Situazione di completo stallo in Egitto dove il Governo continua a tenere fermo il campionato a fronte della strage di Port Said del Febbraio scorso dove persero la vita 73 persone e furono feriti centinaia di innocenti

 

Il Governo, che ha preso il pieno controllo della questione in collaborazione col Ministero dello Sport Egiziano, non ha ancora fornito garanzie sulla regolare ripresa del campionato egiziano interrotto drammaticamente nello scorso febbraio in seguito alla strage avvenuta a Port Said durante il match tra Al Masri ed Al Ahli in cui persero la vita 73 innocenti durante gli scontri avvenuti nel post gara.

La Federcalcio egiziana non ha ancora ottenuto il via libera dai servizi di sicurezza che doveva arrivare per il 17 settembre ma che è slittato a data da destinarsi.Le attività calcistiche della Nazione rimarranno ulteriormente bloccate quindi scatenando la protesta dei giocatori che, impossibilitati nello svolgere il loro lavoro, hanno alzato la voce verso gli uffici dedicati.

Ad aggravare ulteriormente la situazione ci hanno pensato i supporter dell’Al Ahli che hanno aggredito il palazzo della Federazione il mese scorso non fornendo, quindi, sicurezze che permettano di sbloccare questa intricata situazione

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