Valutiamo la rosa del Milan… – La difesa

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Nell’ottica di quanto visto in queste prime 12 partite stagionali, proviamo ad abbozzare una valutazione dei giocatori che compongono il reparto difensivo del Milan.

 

PORTIERI

Abbiati (32): più ombre che luci nella 12esima stagione al Milan del vice capitano che, tra errori individuali (vedi partite contro Parma, Udinese e Inter) e problemi fisici che lo tengono frequentemente fuori dal campo, rappresenta sicuramente una delle incertezze principali della retroguardia rossonera.
Lontano dai fasti dell’annata dell’ultimo scudetto sarebbe opportuno che la società valutasse con grande attenzione l’eventuale rinnovo del suo contratto che va in scadenza a Giugno ’13.

Amelia (30): pochissime presenze per lui in stagione visto che nelle gerarchie è secondo ad Abbiati ma quando chiamato in causa, pur senza mostrare nulla di straordinario, dà senza dubbio più garanzie e certezze in un ruolo delicato come quello dell’estremo difensore.

Gabriel (20): per lui nessun gettone in prima squadra ma soltanto qualche presenza con la Primavera; alle Olimpiadi col Brasile si era distinto per più di un’incertezza nelle occasioni in cui era stato chiamato in causa.

DIFENSORI

Yepes (36): quando chiamato in causa si è sempre distinto con prestazioni pienamente sufficenti, l’età di certo non gli permette di essere impiegato con costanza visti i frequenti impegni settimanali della squadra ma è uno dei pochi leader carismatici presenti in rosa. Anche lui in scadenza di contratto.

Bonera (31): da gregario delle precedenti stagioni a titolare inamovibile in quest’ultima orfana di due leggende come Nesta e T.Silva; nella sua normalità di difensore, per quanto visto sino ad oggi, è quello che dà maggiore affidabilità e continuità di rendimento.

Mexes (30): sciagurato protagonista nella scorsa stagione dove, grazie ai suoi frequenti cali di concentrazione, si è reso protagonista delle sconfitte più dolorose (vedi partite contro Barcellona in CL, Juventus in Coppa Italia e Fiorentina in campionato) nemmeno quest’anno sta riuscendo ad avere quella minima crescita che ci si aspettava da lui; complice anche qualche problemino fisico (qualche scoria dell’Europeo con la Francia) difficilmente conquisterà la certezza della titolarietà, non a caso le voci di mercato che lo vedono lontano dai piani del Milan si riaccendono in ogni finestra di mercato.

Zapata (26): arrivato in prestito oneroso dal Villareal difficilmente verrà riscattato se non ci sarà un netto miglioramento nelle sue prestazioni; poche presenze ma condite da gravi mancanze individuali (rigore ed espulsione contro l’Udinese, amnesie pericolose anche contro il Genoa) che hanno rischiato di compromettere il lavoro della squadra.
L’età e le doti atletiche sono dalla sua parte ma il livello di concentrazione mostrato nella precedente disastrosa stagione al Villareal e in questa con la maglia del Milan rischiano di farne un’eterna promessa incompiuta.

Acerbi (24): altra comproprietà col Genoa ha avuto poche occasioni in questa prima parte di stagione ma, nonostante questo, sono emerse evidenti pecche atletiche (la lentezza su tutte) come nella partita contro il Malaga (come nello stesso precampionato) dove una sua incertezza di posizionamento è costata il gol.
Impeccabile di testa e dotato di un buonissimo mancino, si spera che con l’impegno e il sacrificio settimanale possa maturare e superare certe mancanze che ne hanno limitato l’utilizzo in campo.

Abate (26): anche per lui più aspetti negativi che positivi in questo scorcio di campionato, alcuni suggeriscono per l’impegno estivo nell’Europeo che ne ha minato in parte la condizione e la preparazione atletica, dove il suo atletismo non sta riuscendo a mascherare le discrete doti tecnico-tattiche (sopratutto in fase offensiva) come accadeva nelle precedenti annate.

De Sciglio (20): da molti acclamato come nuovo talento sfornato dall’abulica Primavera rossonera, paragonato persino a Tassotti, personalmente non mi ha pienamente convinto nelle sue apparizioni stagionali sia quando impiegato sull’out destro che in quello mancino. Certo se paragonato ai vari Antonini e Mesbah è avanti anni luce ma è ancora troppo “grezzo” (spesso commette fallo con l’avversario girato di spalle, parecchie imprecisioni in fase di disimpegno e d’impostazione, amnesie nell’esecuzione delle diagonali difensive) per poter diventare un cardine di questo Milan nonostante abbia mostrato una buona propensione in fase offensiva e nella rifinitura dei cross.

Antonini (30), Mesbah (28), Vilà (23): per questi tre diventa arduo, per diversi motivi, addentrarsi nelle valutazioni visto che la mediocrità dei primi due, entrambi infortunati, è sotto gli occhi di tutti (il primo fa ancora parte della rosa solo perchè proveniente dal vivaio e il secondo perchè ha declinato al mittente tutte le offerte estive) mentre per lo spagnolo, che sta recuperando dalla pubalgia, non c’è mai stata occasione di mettersi in mostra con la maglia del Milan (ad eccezione di Udinese-Milan nell’anno dello scudetto) perchè non è mai rientrato nei piani dell’allenatore.

NUMERI

Nelle ultime 12 sfide stagionali, sono state variate ben 12 retroguardie differenti segno evidente di come, escluso Bonera che ha sempre giocato quando disponibile, non ci siano titolari certi. Sono 13 i gol subiti, 10 in Serie A e 3 in CL, di cui 6 su calcio da fermo.

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