Le avversarie delle squadre italiane in Europa: Barcellona

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Sarà dunque Juventus contro Barcellona ai quarti di finale di UEFA Champions League 2016-2017: questo ha detto il sorteggio di Nyon, per una riedizione della finale di due anni fa a Berlino. Ecco la scheda di presentazione dei blaugrana.

Una volta uscite in rapida successione Atlético Madrid contro Leicester City e Borussia Dortmund contro Monaco era segnato il destino per la Juventus, “costretta” a dover affrontare una delle altre tre big rimaste nel tabellone. È uscito il Barcellona, che probabilmente è meno peggio del Bayern Monaco, ma visto quanto fatto agli ottavi contro il PSG non è più possibile dare per spacciati i catalani fino al triplice fischio del match di ritorno. Tuttavia all’andata i bianconeri ci arrivano con alcune certezze in più rispetto al sorteggio, soprattutto perché il Barça non sembra al 100% e ha mostrato qualche crepa sfruttabile.

I PRECEDENTI

Quella dello Juventus Stadium sarà la decima sfida ufficiale tra le due squadre. L’ultimo precedente è l’unica gara secca, la finale di Berlino del 6 giugno 2015 finita 3-1 in favore del Barcellona con le reti di Ivan Rakitić, Luis Suárez e Neymar più il momentaneo 1-1 di Álvaro Morata. Il bilancio generale dice quattro vittorie catalane, due pareggi e tre affermazioni juventine, equilibrato anche il computo dei passaggi del turno perché sono entrambe a due. La Juventus ha eliminato il Barça nei sedicesimi di finale di Coppa delle Fiere 1970-1971, con un doppio 2-1, e nei quarti di finale della Champions League 2002-2003, con 1-1 all’andata al Delle Alpi e vittoria per 1-2 ai tempi supplementari al Camp Nou con gol decisivo di Marcelo Zalayeta al 114′, in inferiorità numerica per l’espulsione di Edgar Davids. I blaugrana hanno invece avuto la meglio nei quarti di Coppa dei Campioni 1985-1986 (1-0 all’andata e 1-1 al ritorno) e nelle semifinali di Coppa delle Coppe 1990-1991 (3-1 all’andata e sconfitta ininfluente per 1-0 al ritorno). Dato curioso: in tutti questi quattro incroci chi è andato avanti è poi arrivato in finale, perdendola.

LA STAGIONE

La sconfitta nell’ultimo turno di Liga per 2-0 in casa del Málaga è costata il mancato aggancio in classifica al Real Madrid, che aveva appena pareggiato il derby e ora è a +3 con una partita da recuperare, in casa del Celta Vigo. Mancano sette giornate al termine del campionato, in mezzo alle due sfide con la Juventus il Barça se la vedrà al Camp Nou con la Real Sociedad sabato alle 20.45, col Clásico all’Estadio Santiago Bernabéu di domenica 23 decisivo per il titolo. Già vinta la Supercopa de España con un complessivo 5-0 al Siviglia ad agosto, in Copa del Rey sarà finale contro l’Alavés il 27 maggio. In Champions League il cammino risente, ovviamente, del 4-0 patito nell’andata degli ottavi in casa del Paris Saint-Germain e poi clamorosamente rimontato al ritorno con il gol di Sergi Roberto al 95′ valso il 6-1, il girone era stato vinto in maniera agevole con cinque successi su sei e un’unica sconfitta in casa del Manchester City (3-1), con venti gol segnati e appena quattro subiti.

LA ROSA

Esiste ancora qualcosa di ignoto sui giocatori del Barcellona? Probabilmente no. La MSN è a quota novanta gol stagionali: quarantatré Lionel Messi, trentadue Luis Suárez e “solo” quindici Neymar, che ha qualche partita in meno rispetto agli altri due (trentotto contro quarantadue e quarantatré) ma si è dimostrato un grande leader di recente (espulsione col Málaga a parte), firmando i fondamentali 4-1 e 5-1 al PSG. Proprio in questa partita è stato ammonito Sergio Busquets, unico diffidato e quindi assente nella gara d’andata contro la Juventus, sarà un’assenza non da poco perché il centrocampista centrale è un pilastro di una linea mediana che quest’anno sembra leggermente meno scintillante degli ultimi anni, visto l’avanzare dell’età di Andrés Iniesta, il rendimento non all’altezza di André Gomes e gli infortuni di Rafinha e Arda Turan. Luis Enrique, annunciando il suo addio a fine stagione, sembra aver responsabilizzato ulteriormente la squadra che vuole far andare via il suo tecnico con tutti i trofei che restano, a livello tattico è improbabile che l’ex Roma riproponga la difesa a tre vista con il PSG, presumibile che utilizzi il classico 4-3-3 di sempre per opporsi al 4-2-3-1 di Allegri, anche per non rischiare troppo visti i tanti buchi dell’ultima uscita ufficiale.

COMMENTO FINALE

Se la Juventus dovesse eliminare il Barcellona passerebbe quella prova di maturità necessaria per dimostrare di essere alla pari con le altri grandi d’Europa, a quel punto nulla sarebbe più precluso. Forse era meglio avere il ritorno in casa anziché al Camp Nou, ma di certo i bianconeri impareranno dagli errori fatti dal PSG e studieranno attentamente sia come i francesi hanno annichilito il Barça all’andata (curiosità: c’è lo stesso arbitro, il polacco Szymon Marciniak) sia come poi si sono consegnati ai rivali nel ritorno. La difesa juventina è fin qui la meno battuta del torneo (due soli gol subiti, unica ad aver mantenuto la porta inviolata in entrambe le partite degli ottavi) e può reggere l’urto con un club forte ma non imbattibile. Andata stasera, ritorno fra otto giorni al Camp Nou: saranno due sfide imperdibili.

[Immagine presa da equiposdefutbol2.blogspot.com]