Il Napoli, la Viola e la “vittoria da grande”

0

Cosa resta di questa vittoria contro la Fiorentina, su un campo spelacchiato in una anonima sera di settembre? Molto più di quanto non dicano le circostanze, probabilmente.

 

La Fiorentina andava a risultato al San Paolo da quattro stagioni. Averla domata, per di più nella sua versione più competitiva degli ultimi incontri, è giù un fattore su cui meditare nelle due settimane che porteranno al Parma.
Non pochi avranno etichettato la gara, dopo 15’, come la classica partita storta. Quelle classiche esibizioni in cui periodicamente il Napoli ricasca. Figurarsi poi quando negli ultimi cinque minuti si è materializzato  lo spettro della  beffa-bis di Montella, che fortunatamente non ha  poi replicato il punteggio afferrato col Catania nello scorso anno.
Eppure la difesa ha tenuto, gli angoli non hanno dato grossi problemi, i tre punti sono stati tali  fino alla fine. Sul prevedibile calo atletico della viola ci si è costruiti la vittoria, con la complicità della deviazione beffarda di Borja Valero. Le note positive, dal punto di vista prettamente tecnico, terminano qui. Si è giocato venti minuti,è bastato. Stavolta.
Vittoria da grande squadra? Resta ancora da capire il cosa e il come giustifichi quest’espressione (onestamente più appropriata per la partita di Palermo) tutta italiana, sicuramente è stata una vittoria cinica e importante.
Cosa potrà significare lo dirà solo il tempo: questa è squadra capace di imprese eccezionali nel breve periodo, al tempo stesso però vittima di frequenti passi a vuoto nel lungo periodo, quello di ieri sembrava essere il primo, ecco perché il successo guadagna maggior valore. Il mese di ottobre, in ogni caso, chiarirà i dubbi.
Servirà anzitutto una gestione oculata degli uomini chiave. Il sorteggio europeo, in tal senso, è stato tenero: anche le seconde linee appaiono più che adatte ai non irresistibili avversari, con la parziale eccezione del PSV.
C’è di che essere moderatamente ottimisti, dunque, sperando che alla ripresa lo spettacolo sul campo e soprattutto del campo migliori, e che la serata di ieri assuma nel bilancio finale un significato meno anonimo di quello che può sembrare.

LASCIA UN COMMENTO