Il dicotomico caso Zambrano

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Accendo il televisore alle ore 15.58 e BAM, leggo la bomba sparata da Zambrano, difensore centrale del Perù.
“Messi e Higuain sono due femminucce”.

 

Provo a superare lo sconvolgimento iniziale e mi rendo conto che le possibilità che mi possono definitivamente dare chiarezza alla vicenda in questione sono solamente due, premetto che è il mio cervello a parlare, dunque non c’è nessun filtro che potrebbe smorzare i toni:

1.       MA CHI DIAVOLO SEI ZAMBRANO?
Ok, giochi nella nazionale del tuo paese, come titolare, quindi hai diritto d’opinione. Ma quanto Pisco Sour hai bevuto per lanciare dal nulla questa sparata? Sai vero che giocano rispettivamente per Barcellona e Real Madrid, i più ricchi e forti club spagnoli? E tu dove giochi? Forse non sei nemmeno degno di pulire le scarpe dei due fenomeni che hai avuto l’onore di marcare e hai fatto questa affermazione solamente per un briciolo di notorietà.
Ok, forse no. Forse questa opzione non va nemmeno considerata. Mioddio,mi sembro un bimbo di sei anni che difende il suo supereroe preferito.

2.       A CONFRONTO INZAGHI STAVA SEMPRE IN PIEDI!
Vai a vedere che forse venendo in Europa si sono dimenticati che il gioco del calcio è uno sport fisico dato che dai loro rispettivi club vengono trattati come super-uomini degni degli agi d’un nababbo?
No, nemmeno questa considerazione mi pare plausibile, almeno la parte del gioco fisico dato che mi scorrono davanti agli occhi scene in cui Messi pressa come un leone  e Higuain sgomita come un vichingo nella mischia al centro dell’area.

E quindi? Forse “in media stat virtus”?

Ma, aspetta, vuoi vedere che Messi & Co volevano vincerla a tutti i costi (per la cronaca, è finita 1 – 1, gol proprio di Zambrano e Higuain) ed erano disposti anche ai più sporchi mezzucci, come quando al campetto spingi senza farti vedere l’avversario durante i calci d’angolo?

Ma và! Come m’è potuto venire in mente!

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