Da Guardiola a Villanova; ecco come cambia il gioco del Barcellona

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Da quando nella panchina del Barcellona si è seduto Villanova il gioco dei blaugrana ha mutato in parte il suo gioco, è vero sì che hanno giocato poche partite ufficiali dal cambio di tecnico ma già da ora si possono notare dei cambiamenti che possono migliorare lo spettacolo e anche il gioco, quasi perfetto, dei Catalani.

 

Quasi perfetto infatti, perché il Barcellona l’anno scorso di importante non ha vinto nulla (solo una Coppa del Rey) e forse mancavano anche le motivazioni ad una squadra che aveva vinto tutto negli anni precedenti.
Il gioco di Guardiola consiste nel largo uso del giro palla, sia in verticale sia in orizzontale, in modo che la squadra rimanga sempre nella metà campo avversaria e specialmente dalla trequarti fino all’area di rigore. I difensori rimangono a ridosso della metà campo in modo da recuperare il pallone e aiutare il resto della squadra nel possesso palla. Gli attaccanti fanno spesso movimenti a tagliare l’area mentre i centrocampisti addormentano il gioco, in modo da prendere alla sprovvista i difensori meno attenti.
Questa formula si è rivelata molto spesso vincente, ma il problema di Guardiola è che non vedeva di buon occhio i tiri dalla distanza e i lanci lunghi in verticale, partite come quelle contro il Chelsea potevano essere risolte in questo modo, ma l’ex allenatore continuava a fissarsi sulla sua filosofia di gioco.
Con Villanova il gioco è composto da un possesso palla diverso: molti passaggi orizzontali in meno e molte più verticalizzazioni, se prendiamo in esempio il primo “Clasico”, giocato qualche giorno fa, si può notare che il goal dell’1-1 di Pedro nasce proprio da un lancio lungo di Mascherano sui piedi dell’esterno d’attacco. Inoltre notiamo che l’uso dei terzini è molto meno frequente rispetto a quando venivano usati con Guardiola, i difensori invece rimangono più bassi, tranne che Pique, il quale si inserisce addirittura dentro l’area. Inoltre al contrario di un anno fa, adesso il Barcellona prova anche la soluzione dalla distanza, dopotutto i giocatori dai piedi buoni ci sono.
La formula di Guardiola ha reso il Barcellona un esempio da seguire in tutto il mondo, grazie al suo spettacolare possesso palla, rendendo la sua squadra la più forte del mondo, nel futuro vedremo se il lavoro di Villanova darà i suoi frutti, certo che se il buongiorno si vede dal mattino, allora i Catalani possono sperare di conseguire altri importanti traguardi. 

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