C’è ancora un piccolo spazio per i sentimenti nel mondo del calcio: Grazie Jùlio!

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In questo calcio sempre piu' diviso tra bilanci in rosso, Fair Play finanziario, calciomercato do spazio ad un'uomo di grande valore che ieri, prima della partita valida per il preliminare di Europa League Inter-Vaslui ha voluto dare il suo "addio" alla squadra che lo ha  consacrato( grazie anche alle sue parate ) nel elitè del calcio mondiale. Parliamo di Jùlio Cèsar Soares Espindola meglio conosciuto come Jùlio Cèsar da ieri( anche se ufficiosamente lo era già da tempo) ex portiere dell'Inter,  che lascia la Societa' meneghina dopo sette stagioni( costellate da vittorie importanti ), per approdare in Premier League alla corte del QPR.
 
Il brasiliano è sceso in campo prima della partita dell'ormai sua ex squadra per salutare( tra le lacrime )gli ormai ex compagni e tutto il popolo nerazzuro, che in questi sette anni( Jùlio arrivo' nel 2005 via Chievo ) ha visto anche grazie alle sue "prodezze" compiere dalla propria squadra, imprese come quella "storica" del Triplete nel 2010 ad esempio. L''ex numero 1 brasiliano lascia Milano dopo aver vinto tutto quello che c'era da vincere, con la bellezza di 14 titoli Nazionali e Internazionali conquistati durante la sua parentesi milanese. Non discutiamo ovviamente le qualità di un portiere che per anni è stato tra i primi al mondo, assieme ad altri illustri colleghi( Buffon e Casillas su tutti )ma semplicemente in questo articolo diamo risalto alla  figura della propria persona di questo ragazzo di 33 anni che spesso, nel calcio noi tutti siam poco abituati a vedere. Le lacrime di ieri sera al Meazza danno il senso di quanto anche i calciatori, abbiano sentimenti che spesso vengono nascosti da contratti faraonici, giocate sul campo, ma che quasi mai riescono ad esternare dinnanzi a noi tutti. Quella di ieri sera e' stata una prova oltre che di riconoscienza verso Società e tifosi, anche di carattere e di sentimenti veri che non puo' non passare inosservata tralasciando per un istante la propria fede calcistica. Jùlio ha emozionato tutto il popolo interista, e presumiamo anche moltissimi tifosi di altre squadre visto il suo gesto che può essere etichettato "di una purezza incredibile". Giocatore e uomo mai sopra le righe, che ieri ha dato dimostrazione ancora una volta della serietà e dell'attaccamento verso quei colori che fino a ieri gli sono appartenuti, e che gli apparterranno "per sempre" pensando a ciò che lascerà il suo ricordo ai tifosi dell'Inter e in generale agli amanti del calcio. Purtroppo tutto cio' sembra apparire ai nostri occhi, come qualcosa di anomalo visto che cose di questo genere accadono di rado ormai nel nostro calcio, un calcio quello di oggi che non lascia spazio ai sentimenti o ai ringraziamenti ma che pensa solamente a generare soldi, contratti multimilionari, e che è sempre più attanagliato purtroppo anche da vicende spiacevoli che ne caratterizzano le sfumature. Non vogliamo far passare come "eroe" il gesto di un ragazzo normale che ha solamente voluto ringraziare l'Inter e i suoi tifosi, ma vogliamo dare risalto a questo gesto che comunque ci da la possibilità di farci addentrare in altre situazioni, al di fuori di un rigore sbagliato o di un goal in fuorigioco. Per questo anche essendo di fede sportiva diversa voglio ringraziare fortissimamente Jùlio Cèsar per le emozioni che ha suscitato, in me, in voi, perchè questo vale più di una parata importante in una Finale di Champions……
 
 
 
Grazie ancora Jùlio grande portiere, ma soprattutto grande uomo

Per Spaziocalcio.it  Andrea Marcelli

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