Assalto finale a Kakà, se ne sente davvero il bisogno?

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E’ notizia di ieri che Ernesto Bronzetti si è recato a Barcellona in occasione del “Clasico” per tentare l’assalto finale a Kakà. Dopo le ultime news sull’ennesimo infortunio di Pato cerchiamo di capire quanto potrebbe essere utile alla causa rossonera un giocatore che ha passato gli ultimi anni barcamenandosi tra infermeria e panchina.

 
Sia chiaro: Kakà è un giocatore di classe sopraffina e questo non si discute, parimenti risveglia ricordi formidabili e ha regalato immense soddisfazioni ai tifosi  ma, dopo l’esperienza dell’ultimo scudetto perso anche per colpa di una squadra decimata dagli infortuni, puntare su un calciatore che almeno in partenza sia più che  affidabile fisicamente mi sembrerebbe decisamente  sensato. Non dimentichiamo poi che il suo ruolo può essere coperto già da  giocatori presenti in rosa mentre vorrei proprio capire cosa si pensa di fare se non si trova un punto di riferimento per la difesa. Sicuramente meno indispensabili ma comunque molto utili sarebbero inoltre un centrocampista di regia e un attaccante che tuteli la squadra dalla salute ballerina di Pato.
Se poi fossimo superstiziosi sarebbe meglio non guardarsi alle spalle e andare a spolverare gli esiti di ritorni di questo tipo che hanno portato molta amarezza, giusto per fare un esempio qualcuno si ricorda di Shevchenko?
Francamente consiglierei alla società di pensare meno a movimenti di facciata per accontentare gli sponsor e sperare di addolcire l’amarezza delle ultime cessioni illustri con un nome di richiamo e concentrerei gli sforzi e gli investimenti disponibili per giocatori dal nome meno altisonante ma incisivi per il gioco della squadra, di questi tempi il Milan più che di illusioni ha dannato bisogno di concretezza e progetti solidi per il futuro, queste però sono le mie impresisoni … a voi la parola adesso.

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