Analisi bianconera: come le sconfitte mettono in luce i problemi

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E’ ormai passato qualche giorno, la Juventus ha perso la propria imbattibilità e si inizia a sentire la pressione dei tifosi bianconeri verso una dirigenza che non si è ancora decisa a dare peso ad un attacco spento. La paura è tanta, magari non in campionato, dove nonostante l’ultima sconfitta, che arriva dopo 49 risultati utili consecutivi, la squadra è ancora salda al primo posto in classifica.

 
In Champions la musica è diversa, il livello delle squadre è più alto, conta l’esperienza, così come tanti altri fattori che possono determinare la vera forza di una squadra, e non ci si deve illudere dei risultati raggiunti dentro i confini del territorio nazionale che possono portare il tifoso medio a delle aspettative troppo alte, complice anche il giornalismo italiano, dove ci vogliono tante buone prestazioni per guadagnarsi la prima pagina, ma un solo flop per passare dalle stelle alle stalle.
Quando si vince si fa a meno di notare i difetti. Magari non sono molti nella Juventus, la difesa nonostante i nomi non di certo altisonanti subisce pochissimi gol e si rivela sempre più spesso un bunker quasi inespugnabile.
A centrocampo la situazione è un po’ diversa; i grandi nomi ci sono: Pirlo, Marchisio, Vidal, il nuovo arrivato Pogba che sta incantando e segnando… Tutti nomi che fanno gola alle più grandi d’Europa, lo dimostrano le offerte ricevute questa estate, vedi i 30 milioni offerti dal Bayern Monaco per Vidal prontamente rifiutati dalla dirigenza. L’obiettivo è ovviamente quello di rendere la squadra competitiva a livello europeo e per questo non bisogna vendere le pedine fondamentali di un centrocampo ormai collaudato.
Il problema allora non può che essere l’attacco. Non gira, non ci sono dubbi. Giovinco non incide, Vucinic è troppo discontinuo, soprattutto a causa dei problemi fisici, Bendtner fino ad ora non ha dimostrato nulla e continua a sembrare il contentino per i tifosi che aspettavano il top player, Matri sbaglia troppo e Quagliarella che sembrava essere il più in forma nel mese di settembre ora sembra essersi spento.
Ora se vogliamo andare ad analizzare le statistiche ci ritroviamo tra le mani queste cifre:
– Cinque attaccanti Juventus: 12 gol, 5 assist
– Luis Suarez: 10 gol, 5 assist
– Robin Van Persie: 10 gol, 4 assist
– Stephan El Shaarawy – Giampaolo Pazzini: 12 gol, 1 assist
E’ vero, nella Juve segnano tutti, difensori, centrocampisti, attaccanti, però il fatto che un giocatore come Suarez riesca a fare in Premier League quasi tutto quello che il reparto offensivo bianconero ha concluso fino ad ora fa riflettere.
A gennaio sembra dunque necessario un intervento per cercare di tappare questa falla nel sistema di gioco, che ha pochi limiti e molte possibilità di riuscire a far bene in qualsiasi campo, come già ha dimostrato ripetutamente.
Ora Conte ha l’obbligo di riuscire a migliorare questa squadra, ancora più di quello che ha già fatto, e deve convincere la dirigenza ad acquistare il vero top player che tutti i tifosi juventini aspettano con impazienza.

Fonte immagine: sportlive.it

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