“Alma y vida”: fa scalpore l’auto-biografia di Almeyda

0

Uscita in Argentina la biografia di Almeyda, rivelazioni pesanti.

 

Pesano! Pesano davvero tanto le confessioni dell’ex calciatore Matias Almeyda ora allenatore del River Plate. Pubblicato in Argentina, “Alma y vida” è un’ auto-biografia sincera, diretta e soprattutto choccante, con numerosi riferimenti al suo periodo italiano. L’ex centrocampista che giocò nella Lazio, nel Parma, nell’Inter e nel Brescia. Scottanti e vergognose le dichiarazioni sul Parma:  “Dopo che avevo litigato con Stefano Tanzi, una volta mi ferma la polizia e mi sequestra la macchina. Giorni dopo, mi sono svegliato e la macchina nuova era sparita dal garage. A Milosevic, lui pure in conflitto con la società e con un contratto alto come il mio, capitava lo stesso. Un giorno mia moglie torna a casa e sente delle voci all’interno. Scappa e chiama la polizia. A casa poi non mancava niente. Ma c’era una manata sulla parete. Fatta con olio di macchina. Un messaggio mafioso.”, ma Almeyda non critica solo l’allora presidente Calisto Tanzi e rivela particolari scabrosi sui pre-partita parmensi: “Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato”. Inquietante anche la “testimonianza” di un presunto favore fatto alla Roma nella stagione 2000-2001:  “Sul finire del campionato 2000-01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio.” Non mancano però parole di elogio per l’ex interista  Daniele Adani, suo amico fraterno, Roberto Mancini ed Edgar Davids con cui instaurò una costruttiva rivalità.
Emilio Picciano

LASCIA UN COMMENTO