Europa League, pugno duro dell’UEFA per gli scontri di Lione-Beşiktaş

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L’UEFA ha pubblicato il responso della Commissione Disciplinare riguardo ai fatti avvenuti giovedì scorso al Parc OL prima di Lione-Beşiktaş, partita d’andata dei quarti di Europa League posticipata di quarantacinque minuti per scontri fra le tifoserie. Le due squadre sono state escluse dalle coppe europee ma con la condizionale.

Sanzione pesantissima, ma solo in caso di recidiva. L’UEFA ha deciso di escludere Lione e Beşiktaş dalla prossima competizione europea in cui si qualificheranno, nel caso in cui le rispettive tifoserie dovessero essere nuovamente protagoniste di scontri nei prossimi due anni. Per entrambe multa di centomila euro a testa, con la condizionale che a questo punto mette i club con le spalle al muro: il comportamento dei tifosi a partire da domani (si gioca il ritorno a Istanbul) dovrà essere perfetto, per evitare che si arrivi alla squalifica completa.

La Commissione Disciplinare dell’UEFA ha stabilito che la responsabilità dei fatti avvenuti al Parc OL giovedì scorso, prima della partita d’andata dei quarti di finale di Europa League, sia da attribuire a entrambe le società, per questo la sanzione è uguale. In realtà la responsabilità principale è dei tifosi del Beşiktaş, che hanno attaccato prima del fischio d’inizio quelli del Lione, obbligandoli a fare invasione di campo per mettersi al riparo, e ad aver acceso dei fumogeni in occasione del gol del momentaneo 0-1 (la partita, iniziata alle 21.50 anziché alle 21.05, è poi finita 2-1 per i francesi). Tuttavia è stato stabilito che anche la società transalpina abbia avuto delle responsabilità nella situazione, con l’aggiunta di altre accuse minori (per esempio un’invasione di campo in occasione del 2-1).