Alla faccia della crisi, in Qatar servono un milione di lavoratori

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Secondo l’esperto Azfan Khan, il Qatar necessita di un supplemento pari ad un milione di lavoratori stranieri in più per poter rispettare la tabella di marcia lavorativa ed ultimare in tempo i lavori per il Mondiale del 2022

 

In Qatar vedono il 2022 come la meta, l’autentica occasione per presentarsi al Mondo calcistico e dare una identità al calcio qatariota.Più volte il Ministro dello Sport qatariota ha fatto riferimento a realtà calcistiche come il Giappone e gli Usa, capaci di rilanciare il concetto di soccer e di creare un campionato professionistico di livello solo dopo l’organizzazione della più grande manifestazione calcistica di sempre.

Nel 2022 il testimone passerà al Qatar che, come è risaputo, dispone di ingentissime risorse economiche pronte ad essere investite per stupire il panorama calcistico mondiale.Ciò che però manca sono le risorse umane a detta di Azfan Khan, esperto di migrazione, che ha lanciato un appello a tutti i lavoratori stranieri affinchè affluiscano nel bacino asiatico e contribuiscano a dare vita a quella che potrebbe essere la manifestazione sportiva più spettacolare e suggestiva di sempre.

Un appello che risuona forte e chiaro proprio in un periodo di altissima crisi economica e, per certi versi, calcistica.Il Qatar prova ad ergersi come paladino dei due Mondi cercando di ovviare in qualche modo a questi problemi.La parola al 2022!

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